Trame e soggetti cinematografici e televisivi
Primo Film
-
Genere: Diario esistenziale, etico, spirituale, sociale, con elementi poetici e autobiografici.
-
Temi centrali: Ricerca della verità, discernimento tra bene e male, giustizia, spiritualità, valori morali, educazione, amore ideale.
-
Struttura narrativa: Saga ciclica con tono diaristico; struttura lineare, riflessiva, a episodi tematici e componimenti meditativi.
Prima Serie Televisiva
-
Genere: Commedia d’azione surreale con risvolti sociali
-
Temi centrali: Discernimento morale, identità, giustizia sociale
-
Struttura narrativa: Ibrido sperimentale tra saga e allegoria
Secondo Film
Il titolo del secondo film è L’impiegato disturbatore. Tratta di un ragazzo che vive negli U.S.A. fin dalla sua nascita, in un luogo in cui l’equilibrio economico è delicato, la crisi economica lo costringe a intraprendere un’attività lavorativa decisamente poco ortodossa, come esaudendo la volontà dei condomini, infastiditi dall’inciviltà degl’inquilini o dalla timidezza del cliente che vuole dichiararsi all’inquilina, infastidisce il nemico fino al suo certo crollo nervoso, disonorando la civiltà e incoronando l’ostilità. La permanenza nel campo della legalità gli permette di raggiungere l’obiettivo in ogni caso, folli a parte. I frequenti ordini fanno del suo lavoro un impiego altamente redditizio, ma dovrà vedersela con una tenace e agguerrita cameriera di origine italiana, sfruttata dal suo capo ossessionato dal lavoro e oppressa dai problemi economici, causa del loro incontro. Con uno scatto repentino, improvviso e davvero inaspettato, i due avversari si innamoreranno a vicenda, lei diventerà sua complice e si sposeranno.
-
Genere: Commedia grottesca con risvolti romantico-sociali
-
Temi centrali: Legalità, ostilità civile, riscatto sentimentale
-
Struttura narrativa: Protagonista borderline con evoluzione amorosa inattesa
Seconda Serie
-
Genere: Fantascienza storica, avventura scolastica, commedia educativa.
-
Temi centrali: Conflitto tra progresso e tradizione, adattamento culturale, identità, apprendimento, ingegno, spirito di gruppo.
-
Struttura narrativa: Struttura episodica lineare; ogni puntata esplora un aspetto del Medioevo tramite sfide moderne e relazioni scolastiche.
Terzo Film
Il titolo del terzo film è Super-papà. Tratta di un uomo insoddisfatto del suo impiego lavorativo che lo vede presidente della banca più potente della città, indotto a divenire tale a causa della schiacciante pressione esercitata da due genitori austeri. Dal carattere carismatico, vitale e ribelle alle ingiustizie della vita, una notte gli appare in sogno l’angelo della speranza, l’euforica creatura angelica lo rallegra, avvertendolo che al suo risveglio sarà in possesso di tutti i poteri di Superman, compresa la debolezza per la kryptonite. Da questo momento in poi comincerà ad appagare in pieno il suo senso innato per la giustizia e la sua identità si sdoppierà, realizzando le speranze di tutti, fino al momento in cui il suo migliore amico si rivelerà anche il criminale più geniale della città.
-
Genere: Commedia fantastica con satira supereroistica
-
Temi centrali: Libertà, giustizia, identità, ribellione familiare
-
Struttura narrativa: Doppia vita eroica con svolta drammatica
Quarto Film
Il titolo del quarto film è Al telefono con un jihadista… il mio attuale marito . Una giornalista racconta ai figli adolescenti dell’incontro fra i loro genitori. Al volante e al posto passeggero di un furgone bianco diretto nella striscia di Gaza, ci sono un cameraman e una reporter per documentare l’ennesimo attacco islamista, quando questa riceve per errore l’orribile telefonata di un uomo che si scopre essere un integralista musulmano che sta per lasciarsi esplodere in una trafficata piazza del posto, ne seguirà un’affaticante corsa contro il tempo per impedire a questo di compiere il folle gesto che si concluderà con il commovente incontro tra la giornalista e il terrorista, prima che questo racconti di un’ infanzia rubata dall’ignoranza mentale di un padre jihadista.
-
Genere: Dramma psicologico contemporaneo con elementi geopolitici e umanistici
-
Temi centrali: Redenzione, dialogo, trauma, identità, perdono
-
Struttura narrativa: Telefonata d’emergenza che cambia due vite
Quinto Film
ll titolo del quinto film, cui potrebbero facilmente succedere due seguiti, è L’INTERMINABILE CONFLITTO TRA BENE E MALE Karnapra. Proveniente da un regno di pace eterna, un essere di luce brillante creò il mondo e gli esseri umani, offrì loro l’occasione di soffocare il male per sempre e fuse nei loro corpi il folgore di Karnapra, il suo nome. Dopo la storica conversione semiglobale e un tempo di pace, a Karnapra, città eretta e battezzata in suo onore e nel suo nome, famoso simbolo di giustizia in tutto il mondo, quasi tutti i karnapriani cominciarono a usare i poteri magici a scopo di lucro per il proprio rendiconto e per fini personali. Per questo c’era chi aveva perso speranza in Karnapra, alcuni credevano che li avesse abbandonati, altri lo odiavano così tanto da sfruttare la sua assenza, come prova della sua inesistenza. Ma un gruppo di tenaci credenti del culto di Karnapra, chiamato L’ordine dei fedeli di Karnapra, determinati a riscattare la fede morente, dimostrando l’onnipotenza di questa, verrà a conoscenza de La confraternita dei pranarakiani. Sanguinari fanatici del credo di Pranarak, il cui testo sacro istiga a sterminare coloro che professano la religione karnapriana, mediante la sospettosa promessa del re dei pranarakiani di amplificare i poteri di tutti coloro che sosterranno la sua causa. Costui era il braccio destro di Karnapra che tentò di detronizzare insieme ad altri karnapriani, prima di essere esiliato insieme ai suoi seguaci in una terra di sofferenza eterna. Sta scritto che Pranarak continua a lavorare al suo progetto originale insieme ai suoi primi seguaci e alle anime che sono rimaste lontane dalla religione karnapriana fino alla morte. Nonostante l’ordine dei fedeli fosse inferiore per numero alla confraternita dei pranarakiani, Karnapra, cui l’ordine dei suoi fedeli era rimasto vicino alla sua parola, li salverà aumentando la potenza dei loro poteri magici e segnando la disfatta della confraternita dei pranarakiani.
-
Genere: Fantasy sacro con struttura eroico-apocalittica
-
Temi centrali: Fede, corruzione, redenzione, guerra tra culti
-
Struttura narrativa: Un ordine sacro combatte un culto fanatico opposto
Sesto Film
Il titolo del sesto film è Salute mortale. Questo è il turno di un paranoico del patriottismo, di uno studente universitario russo che sintetizza un agente patogeno in grado di convivere con l’organismo ospite senza creare sintomi fino al momento della morte e spegnendolo come se fosse un dispositivo elettronico. Per un tragico errore del destino, lo scienziato rimane vittima della sua stessa creazione, dando il via a una pandemia che ucciderà centinaia di milioni di persone prima di essere arginata dal pronto intervento di un’allegra brigata immune al flagello, composta da sette fanciulle e tre giovani uomini, incontratisi per caso nella Chiesa di Santa Maria Novella a Firenze che riuscirà a rintracciare l’antidoto e garantire la sopravvivenza al genere umano.
-
Genere: Thriller pandemico con elementi fantascientifici
-
Temi centrali: Errore umano, redenzione, sopravvivenza collettiva
-
Struttura narrativa: Pandemia globale risolta da una brigata immune
Settimo Film
Il titolo del settimo film è Giorgio, Merlino e il Drago ed è un soggetto derivante da una leggenda italiana. I frati del convento della Selva, vicino a Santa Fiora, si erano accorti per primi della presenza di un drago che si era ormai stabilito nei boschi fra Santa Fiora e la Selva, causando danni e misfatti. Nutrendosi di ovini, capre, bovini, suini ed equini, la sua ferocia lo portò a cibarsi di un uomo al giorno, scegliendolo fra pastori, taglialegna e gli stessi frati che venivano così decimati. Il fuoco che lanciava dalla sua bocca usciva con una tale malvagità che nei boschi accadevano frequenti ed enormi incendi. Da Santa Fiora non sopravvisse un solo soldato delle famiglie Aldobrandeschi e Bosio Sforza. Da allora nessun’altro ebbe il coraggio di sfidare il drago e intanto, le vittime, l’esasperazione e la paura aumentavano tra i popolani, ma dal matrimonio fra i principi di queste due famiglie nacque il valoroso conte Guido, destinato a governare il paese e la contea per il resto della sua vita, le cui prodigiose doti guerriere, erano superiori ai suoi maestri fin da bambino e per cui, i suoi concittadini vi riponevano tutta la speranza. Determinato a eliminare il drago per la famiglia, i cittadini e vendicare i militari che per primi gli avevano impartito l’arte della scherma e della guerra, per proteggere il suo popolo da momenti come questi, si attrezzò con corazze, lance e archibugi, cercando di sconfiggere il drago con le sue sole forze. Tornando per miracolo, disse sconvolto che occorreva la notorietà di un uomo le cui gesta erano conosciute in tutto il mondo, perché il drago era forte e veloce oltre ogni immaginazione. L’unica persona che avrebbe potuto dirigere e perfezionare un’ operazione del genere era il celebre Merlino di Arcidosso che aveva preso dimora da tempo in una grotta sulla strada che da Arcidosso porta a San Lorenzo. Merlino era rinomato per essere un potente mago e un sapiente alchimista, di cui si vociferava che appartenesse a una nobile famiglia fiorentina che mirava alla conquista della signoria di Firenze, uscendone comunque sconfitta in modo cruento, ma conservando beni e prestigio. Merlino ritenne che il suo intervento sarebbe stato vano senza un audace supporto. Allora contattò il cavaliere Giorgio, il celeberrimo combattente cattolico, le cui imprese militari a favore della fede erano dilagate oltre ogni limite. Accorrendo alla chiamata d’aiuto di Merlino, Giorgio giunse ad Arcidosso e fu subito ospitato dal conte Guido di Santa Fiora e dai frati del convento della Selva. Mentre veniva organizzata la strategia per uccidere il perfido drago, Merlino consegnò a Giorgio una lancia pregna di una pozione, frutto delle sue ultime scoperte in tema di alchimia e magia offensiva. La tattica venne così eseguita, agirono da esca alcuni giovani frati che tremanti, cantavano e ballavano davanti all’ingresso della caverna dove il drago avrebbe subito l’agguato che gli era stato preparato. Uscendo dal suo antro, il drago urlò malvagio al cielo e dalla cima di un maestoso castagno arrivò su di lui una scarica di frecce e di lance che agì da diversivo al colpo di grazia che giunse dalla lancia dell’impavido Giorgio, concludendo la vita del mostro sanguinario. In una teca ubicata nella sagrestia del convento della Selva, a conferma della veridicità della leggenda, è conservata la mascella del diabolico drago.
-
Genere: Fantasy epico medievale con radici storiche
-
Temi centrali: Coraggio, fede, magia, sacrificio, alleanza
-
Struttura narrativa: Eroe leggendario unisce le forze per salvare il popolo
Ottavo Film
Il titolo dell’ottavo film è San Galgano e anche questo è tratto da una leggenda italiana. C’era un tempo in cui un invincibile e giovane uomo, Galgano Guidotti, esercitava la carica militare di generale delle truppe toscane di Enrico IV, chiamate “Il fulmine nero”. Tristemente famigerate per il numero di vittorie accumulate e la velocità con cui venivano acquisite, seminavano il terrore a Chiusdino e nei reami confinanti, realizzando la cupidigia di ricchezza, gloria e potere del loro re che rivendicando per diritto feudale il possesso dei beni canossiani, promise la morte a Papa Innocenzo III e Ludovico il Bavaro, se non avessero rinunciato all’eredità di Matilde di Canossa, a suo favore. I genitori di Galgano, devoti di San Michele e preoccupati per la sorte dell’anima del loro figlio, pregavano il santo di ricondurlo sulla retta via. Finché un giorno accadde che durante una mattina, Galgano, Mordred suo vice, in compagnia di due soldati, inseguivano a cavallo una famiglia che fuggiva nei pressi di Monte Siepi e fu in quel momento che Galgano si pentì delle sue azioni passate. Il tempo procedeva lento, l’arcangelo Michele, avvolto da una luce abbagliante, gli comparve fulmineo ma palese e precipitato dalla sella, vide la lama della spada conficcata perpendicolarmente alla roccia e gli alberi piegati in direzione dell’eloquente crocifisso formato dalla spada sulla roccia, creando una cupola. Per Galgano la conversione avvenne repentina, fiondandosi verso i fuggitivi sfoderò la spada al colonnello e con lo stesso scatto felino la puntò alla gola di colui che l’aveva affiancato in ogni conquista. Mentre Galgano e i profughi sparivano all’orizzonte, Mordred, codardo com’era, approfittò del momento e lui e le reclute spezzarono la spada. La punizione divina fu immediata: il primo militare annegò in un fiume, il secondo venne incenerito da un fulmine a ciel sereno e Mordred, afferrato da un braccio per la bocca di un lupo, fu trascinato via e invocando sommessamente il nome di Galgano, il lupo mollò la presa all’istante e Mordred si salvò. Fuggì confuso e terrorizzato, vagabondando per il resto della sua vita senza mete e obiettivi. Procedendo attraverso il suo destriero e quelli di Mordred e dei soldati, Galgano scortò i sopravissuti nel paese di un regno limitrofo, l’ultimo baluardo di libertà. Galgano convinse il sovrano della cittadina a revocare la neutralità per allearsi insieme ai ribelli delle città assediate contro il crudele monarca. Qui cominciò a comporre la resistenza, vagando il tempo necessario a radunare un’armata pronta ed efficiente di valorosi e proverbiali guerrieri e chiunque avesse avuto il coraggio di combattere per una buona causa, schiavi e superstiti della follia di Enrico IV. Di ritorno dal suo viaggio con al seguito “Il fulmine bianco”, la concreta speranza del ritorno della pace per milioni di persone, Galgano volle trascorrere l’ultimo pomeriggio, prima della guerra decisiva, in silente meditazione solitaria accanto al lascito, in segno della sua conversione, per implorare Dio, di risolvere il conflitto pacificamente. Dirigendosi alla spada, la rivide divisa in due parti, sgomento e affranto udì una voce che sembrava provenire dal profondo del cielo che gli disse:
«Posa la parte superiore della spada su quella inferiore ». Galgano, certo che fosse la voce del Padre Eterno, obbedì senza indugio e un attimo dopo la spada fu restituita al suo stato originale più forte di prima. Grazie alle suppliche al Padre Celeste e degno della sua contemporanea reputazione cattolica, Galgano risolverà la lotta senza morti né feriti, tentando il re mediante un duello all’ultimo sangue, ingaggiato recitando la parte di un mercenario al servizio di Papa Innocenzo III e Ludovico il Bavaro, concludendosi con la netta superiorità di Galgano che scambierà la vita del sovrano per la sua abdicazione a favore del principe Guido, da tempo detenuto in una delle fredde, sudicie e tenebrose celle del castello, per “alto tradimento”.
Intorno al 1180 Galgano edificò sul Monte Siepi, attorno alla spada infissa nella roccia, una chiesa chiamata “La rotonda”. Protetta da una calotta di plexiglas e blindata da un lucchetto, la spada infissa nel masso, troneggia al centro del santuario, nel quale Galgano condusse una vita di riflessione spirituale fino al giorno in cui la voce di Dio, proveniente da una luce immensa, gli annunciò la sua morte che arrivò mentre abbracciava la spada, il 3 Dicembre 1181.
-
Genere: Fantasy storico medievale, spirituale ed epico
-
Temi centrali: Conversione, fede, giustizia, redenzione, pace
-
Struttura narrativa: Guerriero pentito guida una rivolta pacifica finale
Nono Film
Il titolo del nono film è Set e il Graal, fusione tra la Divina Commedia di Dante Alighieri e una leggenda riguardante il Graal, secondo alcune tradizioni. Durante la Genesi, Set, terzo figlio di Adamo ed Eva, soffrendo per il padre moribondo, perse la fede credendo che Dio li avesse abbandonati. Finché all’età di 35 anni si ritrovò in una selva oscura, nella quale era giunto poiché aveva smarrito la retta via, quella della virtù. Tentando di trovarne l’uscita, Set scorge un colle illuminato dalla luce del sole, provando a salirvi per avere una più ampia visuale vede l’anima del fratello Abele, a cui sta per chiedere aiuto prima che questo lo taciti dicendogli:
«Hai dubitato di Dio, colui che nel suo infinito amore ha creato nostro padre dalla terra e nostra madre da una delle sue costole, ornato il mare, la terra, il cielo e il cosmo, usando soltanto la voce per rendere felici loro e i futuri esseri umani. Nella sua infinita ma giusta misericordia, ha deciso di dimostrarti che non vi ha mai dimenticati, offrendoti l’occasione di salvare tuo padre, redimendoti». Set, guidato dal fratello, visiterà i tre regni ultraterreni, lottando contro Lucifero e i demoni al suo comando nel ghiaccio e nel fuoco dell’Inferno sottoposto a super gravità, dove incontrerà il primo e unico dannato, suo fratello Caino. Viaggiando attraverso la montagna dell’Inferno temporaneo, il Purgatorio, raggiungeranno la sua cima, su cui si stende il giardino del Paradiso terrestre, immergendosi nel fiume Lete per cancellare i peccati e nell’Eunoè per consolidare il bene compiuto. Set si separa da suo fratello Abele, accederà al Paradiso e ai cieli concentrici, superando gli indovinelli a cui è stato posto dalle gerarchie angeliche sulla base dei dieci comandamenti, prima di incontrare la Sacra Trinità che con la frase:
“Questo è il sangue di mio figlio, la tua fede rinnovata ti ha salvato, vai in pace e offri questo a tuo padre”. Gli dona un calice contenente il sangue di Gesù, da Dio immerso in una luce abbagliante. Set torna sulla Terra e consegnerà ad Adamo il sangue di Cristo che lo guarirà dalla sua malattia.
-
Genere: Fantasy spirituale ispirato alla Divina Commedia
-
Temi centrali: Fede perduta, redenzione, salvezza dell’anima
-
Struttura narrativa: Viaggio ultraterreno per guarire il padre
Cortometraggio
Il titolo del cortometraggio è Il bene come comportamento. Mentre gioca davanti all’ingresso di casa, un bambino si innamora degli aforismi di un libro coerente a tutte le forme del bene che trova sull’asfalto. Con il passare del tempo lega le parole di questo manoscritto alla sua vita. Consegue una laurea in scienze politiche e sociali e capitanando un gruppo di coraggiosi ribelli alle leggi ingiuste in tutto il mondo, armati di pacifismo ed eloquenza, libera il mondo dalla morsa della lingua biforcuta di Lucifero.
-
Genere: Cortometraggio simbolico a sfondo etico-sociale
-
Temi centrali: Bene universale, crescita interiore, giustizia pacifica
-
Struttura narrativa: Bambino ispirato da un libro cambia il mondo